Metodo McKenzie

LA TERAPIA

La classificazione dei pazienti in base alle sindromi McKenzie consente l'elaborazione di un programma di trattamento specifico ed individuale. Tale terapia si avvale di quei movimenti e il controllo posturale che aboliscono rapidamente la sintomatologia del paziente. Il trattamento secondo McKenzie punta sul coinvolgimento e la partecipazione attiva del paziente al fine di ottenere velocemente la diminuzione/scomparsa del dolore ed il ripristino della funzione. Un programma di auto trattamento, tarato sullo stile di vita del paziente, lo metterà in grado di controllare e trattare autonomamente il proprio dolore con sicurezza ed efficacia. L'auto-trattamento rende possibile una veloce indipendenza del paziente dalla figura medico/fisioterapista, riducendo il numero delle sedute terapiche e i costi ad esse associati.

Ogni Sindrome viene trattata in maniera distinta, utilizzando movimenti e posizioni da eseguire da soli più volte al giorno. La Sindrome Derangement risulta essere più comune, dove si verifica il Fenomeno di Centralizzazione. La Centralizzazione del dolore è una chiara indicazione che consente di stabilire se gli esercizi che vengono eseguiti in ripetizione sono idonei alla risoluzione del problema. Consiste nello spostamento della localizzazione da una posizione periferica verso una più centrale fino alla scomparsa del dolore stesso. Legato al Fenomeno di Centralizzazione è la Preferenza Direzionale, che quando presente indica la diagnosi, la terapia e prognosi consentendo un risultato favorevole tempestivo.

Numerosi studi dimostrano che la metodologia McKenzie riduce sia il numero di pazienti con problemi lombari e cervicali che evolvono in casi chirurgici o sviluppano disabilità, che l'incidenza di recidive, abbattendo i costi associati alla lombalgia, cervicalgia e tutte gli altri disturbi algici di tipo meccanico.

Il Metodo McKenzie utilizza la "Progressione delle Forze", un sistema facile e sicuro che può essere applicato sia dal paziente che dal terapista. In una fase iniziale si utilizzano forze minime generate con le tecniche di auto trattamento eseguite dal paziente. Per la maggior parte dei pazienti (circa 70%) tale forze, associate alle istruzioni fornite dal fisioterapista esperto nell'approccio McKenzie, sono sufficienti per ottenere la risoluzione dei sintomi. Per alcuni pazienti (circa il 30%) il problema può essere più complesso e potrà quindi richiedere di ritardare la fase di auto-trattamento. L'esperto in Diagnosi e Terapia McKenzie come Sara Luetchford, sarà in grado di applicare tecniche manuali avanzate per permettere al paziente di iniziare o proseguire l'auto trattamento con maggiore efficacia. Tali tecniche consistono in sovrapressione, mobilizzazione ed eventualmente, ma molto raramente, manipolazione. L'applicazione di una forza esterna da parte del fisioterapista, permette di condurre il paziente ad uno stadio in cui sarà possibile proseguire con l'auto-trattamento, diventando indipendente dal terapista.
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